WimTV è una piattaforma italiana che permette ad aziende ed editori di creare la propria Web TV in modalità white label, gestendo contenuti video e monetizzando il proprio archivio mantenendo il pieno controllo sui contenuti.
Abbiamo intervistato Isabella Chiariglione, che in WimTV si occupa di marketing e comunicazione, dalla definizione delle strategie di posizionamento alla gestione operativa di canali social e campagne, per capire come l'uso di Strateego.ai abbia cambiato il suo modo di monitorare competitor e mercato.
Puoi presentarti e raccontarci brevemente di cosa ti occupi in WimTV, in particolare sul fronte marketing e comunicazione?
Certamente. Ciao a tutti, sono Isabella e mi occupo di marketing e comunicazione in WimTV. Il mio ruolo riguarda principalmente la gestione della comunicazione aziendale, la creazione dei contenuti, la definizione delle strategie di posizionamento e il racconto della nostra piattaforma verso clienti e potenziali clienti. Essendo una realtà relativamente piccola, il mio lavoro è molto trasversale: mi occupo sia della parte strategica, come l'individuazione dei mercati e dei messaggi da comunicare, sia della parte operativa, come la gestione dei canali social, delle campagne e dei contenuti.
Come lavoravi prima di conoscere Strateego? Qual era il modo che utilizzavi per monitorare i competitor e il mercato?
Prima di utilizzare Strateego, il monitoraggio era sicuramente più manuale e frammentato. Cercavamo informazioni sui competitor attraverso i loro siti, i social, le newsletter, le comunicazioni pubbliche, ma era un'attività che richiedeva molto tempo e che non sempre permetteva di avere una visione completa e sistematica del mercato. Il rischio era quello di concentrarsi soprattutto su ciò che avevamo già sotto osservazione, senza riuscire sempre a intercettare nuovi movimenti o nuove opportunità.
Quando hai iniziato a utilizzare Strateego, immagino avessi delle aspettative. Cosa ti aspettavi che risolvesse? Qual era il problema più grande che riscontravi nel lavoro che facevi prima?
Ci ha interessato soprattutto la possibilità di avere una visione più strutturata del mercato e del nostro posizionamento rispetto ai competitor. Essendo una piccola azienda, per noi è molto importante riuscire a prendere decisioni basandoci su dati e informazioni concrete, evitando di investire tempo ed energia in attività che magari non sono prioritarie. Ci aspettavamo quindi uno strumento che ci aiutasse non solo a monitorare il mercato, ma anche a individuare nuove opportunità e suggerimenti pratici da trasformare in azioni.
Da quanto tempo usi Strateego e quanto tempo stimi di risparmiare a settimana rispetto a come monitoravi i competitor prima?
Utilizziamo Strateego da alcuni mesi e sicuramente uno dei vantaggi principali è il risparmio di tempo. Prima molte attività richiedevano ricerche manuali e un lavoro di raccolta e confronto delle informazioni. Oggi abbiamo una panoramica più immediata e organizzata, che ci permette di concentrarci maggiormente sull'interpretazione dei dati e sulle azioni da intraprendere, invece che sulla raccolta delle informazioni, che oggi avviene in modo molto più veloce e strutturato.
Potresti farci un esempio concreto di un alert email che ti ha avvisata di un cambiamento sul mercato, una mossa di un competitor, un picco di attività? Cosa hai fatto dopo averla ricevuta?
Una delle cose che apprezziamo degli alert è proprio la possibilità di non dover controllare continuamente tutte le fonti, ma essere informati quando succede qualcosa di rilevante. Questo ci ha aiutato soprattutto a mantenere alta l'attenzione sui movimenti dei competitor e sulle loro attività di comunicazione, permettendoci di approfondire alcuni temi e confrontarci costantemente con la nostra strategia.
C'è stata una volta in cui i dati di Strateego ti hanno fatto cambiare o correggere una decisione già presa?
Sì, sicuramente uno degli esempi più concreti riguarda la pubblicità. Prima di utilizzare Strateego non avevamo mai investito in campagne sui social perché, essendo una realtà piccola, tendevamo a valutare con molta attenzione ogni investimento e consideravamo queste attività non prioritarie. Tra i suggerimenti emersi dall'analisi c'era invece l'opportunità di sperimentare maggiormente questo canale: abbiamo deciso di provarlo e abbiamo scoperto che, con una strategia mirata, poteva essere uno strumento davvero efficace per aumentare la visibilità e l'engagement verso WimTV.
Guardando la Social Overview, hai individuato un momento o un formato che funziona meglio per l'audience, e hai adattato la programmazione di WimTV di conseguenza? Puoi raccontarci il caso?
Prima di usare Strateego avevamo una visione più frammentaria delle performance dei contenuti: guardavamo i singoli canali social, ma era più difficile avere un quadro complessivo e capire i pattern. Con la Social Overview abbiamo iniziato a osservare meglio quali contenuti generavano più interesse e coinvolgimento. Per esempio, ci siamo accorti che i contenuti più legati a casi d'uso concreti, come storie di clienti e approfondimenti sul mondo dello streaming, tendevano ad avere una risposta migliore rispetto a contenuti più puramente promozionali. Questo ci ha portato a dare più spazio a contenuti editoriali, come le WimTV Stories e gli approfondimenti sul futuro della televisione, e a contenuti educativi sullo streaming. In poche parole, abbiamo modificato la programmazione puntando meno sul prodotto e più sul valore che WimTV può portare agli utenti.
Riguardo all'Ads Activity, hai scoperto qualcosa sulle inserzioni che ti ha portato a modificare una campagna in corso?
Sì, soprattutto in questo caso ci ha aiutato a capire che non sempre il messaggio che noi pensiamo sia più efficace è quello che funziona meglio per il pubblico. Abbiamo utilizzato questi dati per confrontare diverse creatività e messaggi e capire quali annunci generavano più interesse, modificando via via le campagne in corso. In particolare, ci siamo resi conto che funzionavano meglio i messaggi orientati al problema dell'utente (ad esempio, creare una web TV, gestire contenuti video, monetizzare il proprio archivio), rispetto a una comunicazione troppo tecnica sulle funzionalità della piattaforma.
Il Competitive Index: mi racconti un momento in cui la variazione del punteggio, in su o in giù, ti ha spinto ad agire concretamente?
Il Competitive Index ci ha dato soprattutto una maggiore consapevolezza del posizionamento di WimTV rispetto ai competitor. Quando abbiamo visto le variazioni nel confronto competitivo (nel nostro caso una crescita) abbiamo approfondito quali aspetti stavano influenzando la percezione del mercato: i contenuti pubblicati dai competitor, la frequenza della comunicazione, nuovi servizi o posizionamenti. Questo ci ha spinto, ad esempio, a lavorare maggiormente sulla comunicazione dei nostri elementi distintivi: essere una piattaforma italiana, offrire un servizio white label, permettere ai clienti di mantenere il controllo dei propri contenuti e offrire strumenti per creare vere Web TV.
Il Competitive Index quindi ti dà una lettura più ampia rispetto ai singoli indicatori, perché mette insieme e monitora un po' tutte le azioni che fai. È così?
Sì, e a livello grafico la piattaforma è molto intuitiva: presenta un'interfaccia dove puoi vedere sotto forma di grafico vari tipi di interazioni e vari tipi di crescita su tanti punti diversi. È immediato vedere graficamente che le azioni intraprese hanno portato un risultato che, nel nostro caso, è sempre stato in crescita, speriamo continui così, e questo ci aiuterà sicuramente anche in futuro a prendere decisioni su temi che ancora non abbiamo esplorato, ma che stiamo iniziando a indagare.
Riguardo al report: quando generi un report per il management, quanto tempo ci impiegavi prima a mano e quanto ci metti ora?
Prima la preparazione dei report richiedeva molto più tempo, perché dovevo raccogliere informazioni da diverse fonti, esportare dati, creare confronti e costruire manualmente una sintesi leggibile. Con Strateego abbiamo una base già organizzata e aggiornata quotidianamente, quindi il tempo si sposta dalla raccolta dei dati all'analisi e all'interpretazione. Indicativamente, quello che prima poteva richiedere diverse ore di lavoro ora può essere preparato in molto meno tempo, lasciando più spazio per ragionare sulle azioni da intraprendere.
Una delle funzionalità di punta di Strateego è sicuramente l'integrazione con gli MCP. Come usi questa integrazione nel lavoro di tutti i giorni? Puoi fare un esempio reale di una domanda che hai fatto tramite l'assistente AI invece di aprire la dashboard?
Secondo me è interessante perché permette di interrogare i dati senza necessariamente entrare ogni volta nella piattaforma. Ad esempio, una domanda che mi è capitato di fare è stata: "quali contenuti pubblicati nell'ultimo mese hanno avuto le performance migliori sui nostri canali social e quali caratteristiche hanno in comune?". Invece di aprire la dashboard, filtrare i dati e analizzarli manualmente, posso partire direttamente da una domanda e ottenere una prima lettura dei dati che mi aiuta a prendere decisioni più velocemente.
In che situazioni concrete l'accesso ai dati di Strateego via MCP (quindi da ChatGPT, Claude o altri assistenti che usi) ti ha fatto risparmiare un passaggio? Ci dai degli esempi concreti dell'utilizzo che ne fai, ad esempio per i contenuti del sito?
Sì, sicuramente quando devo preparare contenuti o fare analisi veloci. Ad esempio, prima di scrivere un post o un articolo per il sito, o anche un contenuto per una campagna di email marketing, posso chiedere all'assistente di analizzare quali temi stanno funzionando meglio, quali argomenti sono più discussi dai competitor o quali contenuti hanno generato maggiore interesse. Questo evita il passaggio iniziale di raccolta manuale delle informazioni e mi permette di concentrarmi sulla parte strategica e creativa.
Per chiudere: se non avessi più accesso a Strateego da domani, quale funzionalità ti mancherebbe di più?
Probabilmente perderebbero sicurezza soprattutto le decisioni legate alla pianificazione dei contenuti e al confronto con il mercato. Nel nostro caso specifico, Strateego ci aiuta a non basarci solo sulle sensazioni o sulle intuizioni, ma ad avere una conferma attraverso i dati: capire cosa interessa davvero al pubblico, come si stanno muovendo i competitor e dove possiamo migliorare. La funzionalità che mi mancherebbe di più sarebbe sicuramente la possibilità di avere una visione aggregata, avere in un unico ambiente social, competitor, campagne e analisi.
Strateego ha tra i target principali i marketing manager, che devono spesso confrontarsi con un management non sempre avvezzo a certi tipi di novità o funzionalità come i social. Ti è stato utile anche in questo senso, come strumento in più per valorizzare una decisione con il management o per supportare la tua operatività?
Assolutamente sì. Quello che mi ha colpito la prima volta che sono entrata nella piattaforma di Strateego è stato vedere il gap che avevamo rispetto ai nostri competitor: nel nostro caso era di una ventina di punti inferiore rispetto al competitor più vicino. Via via che prendevamo le decisioni e avviavamo le attività consigliate, abbiamo visto crescere abbastanza velocemente il punteggio di WimTV rispetto agli altri. Questo è stato molto utile anche visivamente: mentre all'inizio la distanza era di oltre 20 punti, ora si è ridotta a 11, quindi siamo cresciuti molto nelle ultime settimane. Questo mi ha aiutato anche a portare nero su bianco qualcosa di scritto, per far vedere che le azioni intraprese erano state fatte con criterio.